mercoledì 10 settembre 2008

L'ARTE DELL'OSTETRICA...

…Non ci si abitua mai, è incredibile, ma è proprio così: ogni volta è come la prima.
Giorno dopo giorno sto capendo che l’esperienza non cambia i connotati del “miracolo”, aiuta solo a vedere più chiaro e in anticipo cosa sta per succedere… Ho imparato che quando una madre grida “sto morendo” è il momento in cui il bambino sta per nascere. Ma anche dalla voce e dai movimenti del corpo che cambiano si capisce quando è il momento.
La prima regola in questo lavoro è ascoltare, ma soprattutto osservare la donna…

In quest’ultimo periodo di tirocinio ho iniziato ad assistere in completa autonomia ai parti.
E’ così che si dice, e non “ho fatto nascere un bambino”. L’ostetrica i bambini non li fa nascere, ma semplicemente li assiste alla loro venuta al mondo. Loro hanno tutte le capacità per affrontare la nascita… al momento opportuno saremo pronte a prenderlo per appoggiarlo sulla pancia della mamma, con il cordone ancora attaccato, subito desideroso di succhiare il seno… mamma e bambino, insieme, a conoscersi, annusarsi, vedersi, coccolarsi per la prima volta dopo nove mesi di attesa...
Le stesse capacità le ha la mamma: la donna sa partorire e il bambino sa nascere: questa è una verità indiscutibile. Il corpo ti guida durante il travaglio a trovare la giusta posizione, bisogna quindi fidarsi completamente di lui!

Non ci sono regole, non ci sono cose giuste o sbagliate, tutto è permesso, muoversi, danzare, cantare, urlare ma anche ansimare, mugolare, lamentarsi o semplicemente stare in silenzio.

Da sempre, fin dall’antichità, il mestiere dell’ostetrica è stato definito un’arte, in quanto l’unico strumento di cui dispone sono le mani, accompagnate dalla conoscenza della medicina.

E sono quelle mani che ogni volta mi tremano di paura, ma che alla fine non si risparmiano un abbraccio di quella nuova vita, ed è sempre una nuova emozione…

11 commenti:

Huron ha detto...

Barbara!!!
è semplicemente STUPENDO questo post!
ti giuro che mi sono commossa nel leggerlo!
complimenti per quello che fai!

Alina ha detto...

Mamma mia Barbara!!! Ho i brividi, davvero!! troppo fantastico. Mi avevi detto che avevi pensato molto a cosa scrivere e che aspettavi ad avere l'ispirazione, ma non immaginavo una cosa tanto profonda ed emozionante. Direi una delle più belle pagine della storia delle Viperette!!
Vippanzone siete in ottime mani!

Sara ha detto...

Barbara! ma che te sei magnata stamattina! questo post è bellissimo! le parole che hai usato sono bellissime!
penso alla tua sorellina, che è proprio fortunata ad avere un'ostrica in famiglia! brava, fai un lavoro difficile ma meraviglioso!

grisu ha detto...

grazie rughina per questo bellismo post...sto piangendo dall'emozione!

Anonimo ha detto...

ehm...ehm.....ehm, mi si sta irritando la gola....

:-)

Chica ha detto...

Sorella ... stupendo!!!! Ma non puoi scrivere queste cose in questo momento della mia vita ... lo sai sono particolarmente sensibile!!!! Mi fai piangere!!!!Grazie soprattutto per la frase ... "la donna sa partorire e il bambino sa nascere" ... proprio l'altra sera, in un momento di ansia (frequente di questi periodi!) stavo dicendo a mio marito ... "ma come si fa? io non sono capace ... non l'ho mai fatto!". Credo che siano le paure e le ansie comuni ad ogni futura mamma ... ma è bello pensare, come hai detto tu, che questo è un MIRACOLO!
Ed anche se si ripete dalla notte dei tempi, rimane sempre una sorpresa, una gioia e un'emozione fortissima.

supersimo ha detto...

Semplicemente...fantastico! Penso ke l'emozione ke si prova nel partorire una nuova vita resterà per sempre nel cuore di una mamma e sarà incancellabile! E brava la mia Rughina...
Auguroni alle ns.vip-future mamme!

Bea ha detto...

Ho ancora i brividi!!!!
Delle parole che lasciano il segno e che fanno riflettere su quanto sia magico quel momento che solo noi donne abbiamo la fortuna di poter vivere.
Barbara,sei stata bravissima e ti ammiro tanto per la scelta che hai fatto!

rughina ha detto...

Anche a me viene da piangere, ma per il semplice fatto che sabato finirò il mio tirocinio... uscirò dall'ospedale e non ne ho idea di quando riuscirò a rientrarci(come ostetrica intendo!)! Spero presto, perchè so già che la corsia, ma soprattutto la sala parto mi mancheranno!

Cia ha detto...

si un po ti invidio...penso tu faccia uno dei lavori piu belli...stare a contatto con il miracolo della vita è qualcosa di impagabile...grazie di avercelo fatto conoscere piu da vicino...

Anonimo ha detto...

a scoppio ritardato,ma so arrivata pure io Barbarella a leggere questo post stupendo e coinvolgente che hai scritto.
Non demordere vedrai che un posticino da ostretica se non lo trovi in ospedale, te lo facciamo trovare noi a domicilio,ora comincia con soreta, poi con Cri, e vedrai che la sindrome pancione, è come quella del matrimonio,basta a comincia' e poi te vene tutte dietro....con calmaaaaaa....
Brava Barbara e scherzi a parte ti auguro un grosso in bocca al lupo, per trovare un nuovo posto dove svolgere questa bellissima professione
Ciao ostrica un bacione da Michi